Io so che questa mattina c’era una manifestazione a Roma a cui avrei voluto partecipare per manifestare il mio sdegno…Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, era lì a Roma oggi 28 gennaio 2009 in piazza Farnese alle ore 9 per testimoniare contro la distruzione della Giustizia alla manifestazione indetta dall'Associazione dei familiari delle vittime di mafia.
Paolo Borsellino fu ucciso con il tritolo. De Magistris, Apicella e la Forleo sono stati sospesi o trasferiti. Il risultato è lo stesso: la giustizia muore. I sepolcri imbiancati della ex sinistra stanno a guardare la fine della democrazia, i piduisti insieme alla Lega stanno finendo il lavoro. Non voltiamoci dall'altra parte.
Io so che mentre negli Stati Uniti il presidente Barak Obama decide di puntare sull’ambiente come risorsa per affrontare la crisi economica e uscire da essa avendo a disposizione un mondo migliore per le future generazioni, in Italia il presidente Belusconi si vanta di essere riuscito a obbligare la comunità economica Europea ad accettare la nostra arretratezza culturale di modo da consentirci di produrre continuando a infestare con sostanze tossiche la nostra nazione al pari di stati arretrati culturalmente, tecnologicamente ed economicamente come la Polonia. Io so che Berlusconi fa campagna elettorale a spese dei contribuenti italiani in Sardegna invece di lavorare per far sì che la miseria non si abbatta sul nostro paese come una peste bubbonica.
Io so che mentre nel resto d’Europa gli psicologi sono persone integrate nelle istituzioni (assunti a tempo indeterminato nelle scuole per esempio), in Italia sono facoltativi nelle scuole dove invece sarebbero necessari a far fronte a quel disagio sociale che ogni giorno emerge dalle cronache. Io so che mentre nelle industrie straniere gli psicologi aiutano l'impresa a trarre profitto - e le comparazioni dimostrano gli indiscutibili benefici economici di tale lavoro -, in Italia in tutti quei settori in cui la loro presenza porterebbe un utile sicuro tali figure professionali sono pressochè ignorate. Io so che in Italia gli psicologi sono una professionalità opzionale: nel caso ci siano quelle risorse che puntualmente... vengono usate per cose inutili.
Io so che oggi sarei voluto essere in piazza Farnese a Roma alle ore 9 ma che, poichè avevo il tirocinio da psicologo la mattina e un colloquio di lavoro nel primo pomeriggio sono preso per il collo dal dover sbarcare il lunario, non sono potuto andare.
Io so che sono un laureato a pieni voti e che in un altro paese industrializzato Europeo potrei vivere con un salario che riconosca la mia professionalità mentre in Italia faccio la fame grazie al mio senso di responsabilità.
Io so che non me ne voglio andare dall’Italia e lasciare la nazione di mio padre, di mio nonno e dei miei avi a alle lobby che spadroneggiano.
Io so che se una ragazza si apparta in macchina in campagna con il suo fidanzato ed è stuprata esiste un problema sociale ma non ci vogliono 30.000 militari in più nelle città per controllare gli italiani. Io so che questa militarizzazione assomiglia a un pre-colpo di Stato. Io so che strumentalizzando la notizia ci preparano al crack economico che travolgerà questa nazione. Io so che gli altri Paesi affrontano la crisi con misure economiche, il nostro con misure militari: Grillo, nel suo blog, ipotizza che da noi il ministro della crisi sarà La Russa, non Tremonti.
Io so che in Italia non c'è stata una guerra fra procure ma una procura, quella di Catanzaro, che ha fatto la guerra a un altra, quella di Salerno. Io so che Apicella va difeso perchè ha fatto solo il suo dovere, cioè indagare in seguito a una denuncia.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Io neppure.
Impegno civile,tutela ambientale,
solidarietà e molto altro. Un blog politico ma apartitico.
Questo è il blog di ERMES:LA MIA VOCE!
mercoledì 28 gennaio 2009
martedì 20 gennaio 2009
La speranza Obama
Obama presidente degli stati uniti d'america. Oggi per la prima volta nella storia si insedia il primo presidente di colore negli states. Barak mi è simpatico ma non semplicemente per il fatto di essere nero (anche se tuttavia questo è un fatto importante nell'acquisizione dei diritti civili dei neri). Mi è simpatico perchè ha basato la sua campagna elettorale su internet evitando il finanziamento dei grandi gruppi economici da cui in seguito sarebbe potuto essere ricattabile. Mi è simpatico perchè parla con attenzione e rispetto degli ultimi: poveri, emarginati e minoranze. Mi è simpatico perchè spero sottoscriverà il protocollo di Kioto (ha promesso di impegnarsi nella salvaguardia dell'ambiente), perchè ha rispetto per l'ambiente e il mondo in cui viviamo. Mi è simpatico perchè è contro la guerra e spero non apporrà più i veti che da sempre il suo paese pone alle risoluzioni ONU contro Israele. Mi è simpatico perchè spero che il suo esempio possa aiutare l'economia a riprendersi vedendo nel rispetto dell'ambiente e nell'impatto zero una sfida e un'opportunità. Mi è simpatico perchè spero che con lui gli stati uniti non esporteranno più la democrazia nei paesi produttori di petrolio usando i bombardamenti e la guerra, ovviamente disinteressandosi di quei paesi dove essi stessi hanno favorito feroci golpe militari per i propi interessi economici o politici. Mi è simpatico ma purtroppo in Italia vedo sempre Veltrusconi e questo mi fa cadere un pò in depressione...ma mi da anche una gran voglia di darmi da fare e di impegnarmi per migliorare il mio paese.
mercoledì 14 gennaio 2009
L'AFFARE ALITALIA...
L'affare Alitalia è costato a tutti i contribuenti molto caro.
Forse non tutti sanno che durante il governo Prodi Airfrance aveva offerto la propria disponibilità a rilevare Alitalia (compresi i debiti e mantenendo ogni lavoratore al suo posto).
Caduto il governo Prodi, Berlusconi si affrettò ad affermare che Alitalia era un patrimonio da salvare e che doveva rimanere italiana.
Si fece subito avanti una cordata di imprenditori italiani pronti a rilevare l'azienda per farla diventare un'azienda leader nel suo settore, o almeno così dicevano. Chiesero quindi di dividere la parte sana dai debiti e di non essere costretti a mantenere i contratti preesistenti (e quindi, per coloro che saranno riassunti, peggioraneranno le condizioni economiche di lavoro).
La motivazione era quella che altrimenti l'azienda sarebbe partita con un handicap che non le avrebbe permesso di svilupparsi.
Oggi la CAI, questi grandi imprenditori, stanno facendo entrare Airfrance con una discreta quota di partecipazione e si prevede che nel giro di qualche anno Airfrance rileverà tutto.
Ma a noi è convenuto?
1)I debiti che inizialmente avrebbe pagato Airfrance saranno pagati da noi contribuenti;
2)i lavoratori che Airfrance avrebbe assorbito,mantenendo il contratto di lavoro invariato (e ovviamente anche la retribuzione) hanno percepito un peggioramento delle condizioni lavorative o, in alcuni casi, peggio perchè alcuni hanno perso o perderanno il posto di lavoro;
3)la cifra di vendita ad Airfrance è sì aumentata ma verrà percepita dalla cordata di imprenditori noti come CAI anzichè dallo stato italiano che ha improntato il capitale per creare e mantenere Alitalia con le tasse dei nostri nonni, dei nostri genitori e oggi le nostre;
4)Ovviamente la differenza tra le due opzione sarà sanata da noi contribuenti, dai licenziamenti degli esuberi edalla perdita di salario dei lavoratori Alitalia;
5)la ciliegina sulla torta è che tutto questo gioco che arricchisce pochi e appesantisce le tasche di quasi tutti sta relegando l'aeroporto di Malpensa e quello di Venezia come scali secondari (per cui altre persone perderanno il proprio posto di lavoro, cioè quelle che lavorano in questi due aeroporti anche se non direttamente per Alitalia.
Tutta questa nausebonda gestione della questione, la strumentalizzazione politica e poi l'uso dissennato per far arricchire qualche furbetto è stato un macrospico fallimento del governo di centro-destra di Berlusconi che viene assai poco evidenziato dall'opposizione. E' molto singolare, mi aspetterei manifestazioni e cortei, e non so cos'altro e invece solo qualche timida comporsata in tv.
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
chiedo solo cosa risponderà la Lega Nord ai suoi elettori poichè le zone di quei due aeroporti sopracitati sono dei suoi seggi blindati. Cosa dirà alle persone che perderanno il proprio posto di lavoro?
E cosa dirà questo governo ai licenziati dell'Alitalia?...E a noi contribuenti che dovremo accollarci i loro errori e pagare di tasca nostra con un appesantimento delle tasse?
QUALCHE DATO NOTEVOLE:
En service commandé pour Silvio Berlusconi - da Le Figaro
Da oggi, CAI e Air France-KLM prendono ufficialmente i comandi di Alitalia, liberando il ministero del Tesoro dall'obbligo di essere l'azionista di riferimento... Per la sua partecipazione del 49,9% CAI verserà allo Stato 1,052 miliardi di euro. Infatti, soltanto 390 milioni saranno versati immediatamente. Il resto in 24 mesi. Air France pagherà la sua partecipazione del 25% 323 milioni di euro. Con un diritto di prelazione sulle quote di chi vorrà ritirarsi nei prossimi quattro anni... Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha considerato "inaccettabile" di svendere per così poco Alitalia a Air France, la quale non vuole altro che "acquistare il mercato italiano, quando Lufthansa aveva un progetto industriale di lunga portata!".
Air France prend Alitalia sous son aile. - da Le Figaro
Questa volta è ufficiale... Air France-KLM entra nel capitale di Alitalia... Air France-KLM pagherà 323 milioni di euro per diventare il primo azionista di Alitalia, con il 25% del capitale e tre consiglieri di amministrazione. Al suo fianco, i principali azionisti sono gli investitori mobilitati da Silvio Berlusconi... Grazie a questa nuova partecipazione Air France-KLM conferma la sua posizione di leader del cielo in termini di traffico.
Forse non tutti sanno che durante il governo Prodi Airfrance aveva offerto la propria disponibilità a rilevare Alitalia (compresi i debiti e mantenendo ogni lavoratore al suo posto).
Caduto il governo Prodi, Berlusconi si affrettò ad affermare che Alitalia era un patrimonio da salvare e che doveva rimanere italiana.
Si fece subito avanti una cordata di imprenditori italiani pronti a rilevare l'azienda per farla diventare un'azienda leader nel suo settore, o almeno così dicevano. Chiesero quindi di dividere la parte sana dai debiti e di non essere costretti a mantenere i contratti preesistenti (e quindi, per coloro che saranno riassunti, peggioraneranno le condizioni economiche di lavoro).
La motivazione era quella che altrimenti l'azienda sarebbe partita con un handicap che non le avrebbe permesso di svilupparsi.
Oggi la CAI, questi grandi imprenditori, stanno facendo entrare Airfrance con una discreta quota di partecipazione e si prevede che nel giro di qualche anno Airfrance rileverà tutto.
Ma a noi è convenuto?
1)I debiti che inizialmente avrebbe pagato Airfrance saranno pagati da noi contribuenti;
2)i lavoratori che Airfrance avrebbe assorbito,mantenendo il contratto di lavoro invariato (e ovviamente anche la retribuzione) hanno percepito un peggioramento delle condizioni lavorative o, in alcuni casi, peggio perchè alcuni hanno perso o perderanno il posto di lavoro;
3)la cifra di vendita ad Airfrance è sì aumentata ma verrà percepita dalla cordata di imprenditori noti come CAI anzichè dallo stato italiano che ha improntato il capitale per creare e mantenere Alitalia con le tasse dei nostri nonni, dei nostri genitori e oggi le nostre;
4)Ovviamente la differenza tra le due opzione sarà sanata da noi contribuenti, dai licenziamenti degli esuberi edalla perdita di salario dei lavoratori Alitalia;
5)la ciliegina sulla torta è che tutto questo gioco che arricchisce pochi e appesantisce le tasche di quasi tutti sta relegando l'aeroporto di Malpensa e quello di Venezia come scali secondari (per cui altre persone perderanno il proprio posto di lavoro, cioè quelle che lavorano in questi due aeroporti anche se non direttamente per Alitalia.
Tutta questa nausebonda gestione della questione, la strumentalizzazione politica e poi l'uso dissennato per far arricchire qualche furbetto è stato un macrospico fallimento del governo di centro-destra di Berlusconi che viene assai poco evidenziato dall'opposizione. E' molto singolare, mi aspetterei manifestazioni e cortei, e non so cos'altro e invece solo qualche timida comporsata in tv.
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
chiedo solo cosa risponderà la Lega Nord ai suoi elettori poichè le zone di quei due aeroporti sopracitati sono dei suoi seggi blindati. Cosa dirà alle persone che perderanno il proprio posto di lavoro?
E cosa dirà questo governo ai licenziati dell'Alitalia?...E a noi contribuenti che dovremo accollarci i loro errori e pagare di tasca nostra con un appesantimento delle tasse?
QUALCHE DATO NOTEVOLE:
En service commandé pour Silvio Berlusconi - da Le Figaro
Da oggi, CAI e Air France-KLM prendono ufficialmente i comandi di Alitalia, liberando il ministero del Tesoro dall'obbligo di essere l'azionista di riferimento... Per la sua partecipazione del 49,9% CAI verserà allo Stato 1,052 miliardi di euro. Infatti, soltanto 390 milioni saranno versati immediatamente. Il resto in 24 mesi. Air France pagherà la sua partecipazione del 25% 323 milioni di euro. Con un diritto di prelazione sulle quote di chi vorrà ritirarsi nei prossimi quattro anni... Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha considerato "inaccettabile" di svendere per così poco Alitalia a Air France, la quale non vuole altro che "acquistare il mercato italiano, quando Lufthansa aveva un progetto industriale di lunga portata!".
Air France prend Alitalia sous son aile. - da Le Figaro
Questa volta è ufficiale... Air France-KLM entra nel capitale di Alitalia... Air France-KLM pagherà 323 milioni di euro per diventare il primo azionista di Alitalia, con il 25% del capitale e tre consiglieri di amministrazione. Al suo fianco, i principali azionisti sono gli investitori mobilitati da Silvio Berlusconi... Grazie a questa nuova partecipazione Air France-KLM conferma la sua posizione di leader del cielo in termini di traffico.
martedì 6 gennaio 2009
Aiutiamo gli animali affamati!
E' stato un bianco Natale. Le temperature sono molto rigide e questo sarà un inverno da ricordare per le basse temperature. L'Epifania ci lascia ricoperti di un bianco e candico manto ma...molti animali moriranno! Purtroppo la ristrettezza di cibo determinerà (e sta già determinando) la morte di molte creature. Hanno difficoltà nel procurarsi il cibo perchè è tutto ricoperto dalla neve e il freddo cancella gli odori...ieri mattina ho visto uno scoiattolo in cerca di cibo nel cortile di casa mia, era quasi congelato e si avvicinato a me tanta era la fame. Mi sono chiesto - ma in inverno non vanno in letargo? Boh non so comunque pover bestie?
Tentiamo di aiutarle. Qualcuno dice che è la selezione naturale ma questa è una bufala colossale. L'uomo in partcolare con le sue attività (inquinamento, caccia ecc.) ha prma decimato la fauna e adesso parla di selezione naturale? Ma siamo fuori? E' da folli perchè mentre si tenta di ripopolare faunisticamente l'Italia (...e non solo) alcuni pensano che sia giusto lasciar morire di fame per ristrettezza di cibo gli animali, una ristrettezza in buona parte dovuta all'attività dell'uomo(inquinamento, agricoltura, disboscamento e urbanizzazione selvaggia).
Quindi le briciole alla fine dei pasti lasciamole cadere dal balcone e qualche nocciolina lasciamola per gli scoiattoli...
Inoltre l'uomo ha quasi totalmente estinto i predatori in Italia, chi si occuperà delle carcasse?
Mi senbra tutto insensato e ritengo che dovremmo fare tutti qualcosa...purtroppo però in Italia chi si occupa di ecologia a livello politico è impegnato a discutere delle differeze fra Verdi di destra e Verdi di sinistra.
Alcune associazioni ambientaliste hanno protestato, per dare il messaggio a livello nazionale, affinchè si aiutino gli animali in difficoltà. Le altre a cosa pensano?
Bah ritengo che un Verde debba essere una persona che vuole aria respirabile, acque pulite, impatto zero, raccolta differenziata, rispetto dell'ambiene e articolazione di esso con le attività umane in modo tale da non esaurire le risorse, poterne godere e consegnare un mondo vivibile ai nostri figli. Che senso ha un Verde di destra o di sinistra? Un verde è una persona che si preoccupa dell'ambiente!
Tentiamo di aiutarle. Qualcuno dice che è la selezione naturale ma questa è una bufala colossale. L'uomo in partcolare con le sue attività (inquinamento, caccia ecc.) ha prma decimato la fauna e adesso parla di selezione naturale? Ma siamo fuori? E' da folli perchè mentre si tenta di ripopolare faunisticamente l'Italia (...e non solo) alcuni pensano che sia giusto lasciar morire di fame per ristrettezza di cibo gli animali, una ristrettezza in buona parte dovuta all'attività dell'uomo(inquinamento, agricoltura, disboscamento e urbanizzazione selvaggia).
Quindi le briciole alla fine dei pasti lasciamole cadere dal balcone e qualche nocciolina lasciamola per gli scoiattoli...
Inoltre l'uomo ha quasi totalmente estinto i predatori in Italia, chi si occuperà delle carcasse?
Mi senbra tutto insensato e ritengo che dovremmo fare tutti qualcosa...purtroppo però in Italia chi si occupa di ecologia a livello politico è impegnato a discutere delle differeze fra Verdi di destra e Verdi di sinistra.
Alcune associazioni ambientaliste hanno protestato, per dare il messaggio a livello nazionale, affinchè si aiutino gli animali in difficoltà. Le altre a cosa pensano?
Bah ritengo che un Verde debba essere una persona che vuole aria respirabile, acque pulite, impatto zero, raccolta differenziata, rispetto dell'ambiene e articolazione di esso con le attività umane in modo tale da non esaurire le risorse, poterne godere e consegnare un mondo vivibile ai nostri figli. Che senso ha un Verde di destra o di sinistra? Un verde è una persona che si preoccupa dell'ambiente!
lunedì 29 dicembre 2008
RIPRENDERSI TUTTO A COMINCIARE DAI COMUNI!

Un iniziativa "dal basso" è nata dall'impegno civile di Beppe Grillo e di moltissime persone che lo seguono attraverso il blog e i meet-up locali con l'obiettivo di cambiare le cose... Essa è un tentativo di promuovere un cambiamento nella nostra società convogliato dalla voglia di partecipazione e di autentica democrazia.
L'Italia sembra, troppo spesso, un paese rassegnato, apparentemente insensibile alle continue violazioni della libertà, delle regole del vivere comune, delle esigenze di lasciare alle generazioni future un ambiente con un ecosistema sano in grado di garantire le risorse per la vita.
La parola d'ordine è una sola: reagire!
Come?
Ovviamente in maniera civile, non violenta e propositiva cioè riscoprendo la dimensione politica dei comuni; mattoni fondamentali del sistema politico-amministrativo del nostro Stato.
I comuni per parlare alla società civile della società civile attraverso proposte di persone che conoscano il territorio a livello ambientale, storico, economico, sociale e civico.
L'attività politica dei partiti, chiusi e autoreferenziali, sta rovinando il bel paese...senza partecipazione diffusa non si va da nessuna parte, senza partecipazione si riproduce la cultura della delega: un modello di comportamento che ha fatto sì che nel nostro parlamento ci siano molte persone condannate in via definitiva per reati non ammisiibili da parte di coloro che amministrano lo Stato.
L'obiettivo è quello di costruire un modello politico rispettoso dell'ambiente, della legalità ma che allo stesso tempo rilanci l'economia attraverso la meritocrazia e l'innovazione tecnologica al serivizio della società (e non di pochi senza scrupoli che speculano sull'ambiente e sul lavoro salariato per il proprio tornaconto).
lunedì 22 dicembre 2008
MOTORI AD ARIA COMPRESSA
L'auto ad aria è... volata via!
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Dallo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 4 ore e mezza il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: molti aquirenti si misero in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalle polveri sottili, dall'inquinamento, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
certo momento in poi non si hanno più notizie.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto e hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei
risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose? Previsioni ed approfondimenti? Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. Eppure, ingenuamente, potremmo pensare che le case automobilistiche in possesso di tali brevetti aumenterebbero vertigionosamente le vendite e quindi i profitti. Ma... lo sapevate che spesso le case automobiolistiche sono importanti azionisti delle ditte che distribuiscono i carburanti?!
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
progettati.
Una macchina la cui manutenzione è paragonabile a quella di una comune bicicletta, che quindi che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata e nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche sprezzante megadirettore di case automobilistiche o di un'inquietante dirigente di compagnie petrolifere, dove non possa far danno e con la certezza che "l'informazione" ufficiale non dirà mai nulla.
Come dice Marco Travaglio: "Passate parola".
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Dallo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 4 ore e mezza il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: molti aquirenti si misero in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalle polveri sottili, dall'inquinamento, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
certo momento in poi non si hanno più notizie.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto e hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei
risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose? Previsioni ed approfondimenti? Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. Eppure, ingenuamente, potremmo pensare che le case automobilistiche in possesso di tali brevetti aumenterebbero vertigionosamente le vendite e quindi i profitti. Ma... lo sapevate che spesso le case automobiolistiche sono importanti azionisti delle ditte che distribuiscono i carburanti?!
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
progettati.
Una macchina la cui manutenzione è paragonabile a quella di una comune bicicletta, che quindi che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata e nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche sprezzante megadirettore di case automobilistiche o di un'inquietante dirigente di compagnie petrolifere, dove non possa far danno e con la certezza che "l'informazione" ufficiale non dirà mai nulla.
Come dice Marco Travaglio: "Passate parola".
mercoledì 17 dicembre 2008
FREE BLOGGER!
Dal blog di Beppe Grillo,
del 12/11/2008
"Free Blogger
Obama ha vinto anche grazie alla Rete. Ha raccolto fondi on line per un miliardo di dollari per la sua campagna elettorale. "A campaign powered by people, not the special interests". Una campagna finanziata dalle persone, non dagli interessi di parte.L'Obama de noantri, al secolo Topo Gigio Veltroni, dopo aver fracassato le palle a tutti gli italiani sulla somiglianza tra lui e Obama (un insulto peggiore dell'abbronzatura dello psiconano) vuole dare una mano alla Rete. Tutti i blogger si stanno toccando.Topo Gigio è peggio di uno spyware, di un malware, è un virus insidiosissimo che trasforma tutto ciò che tocca in una Walterloo. Il suo incaricato del Pdmenoelle, in arte Franco "Ricardo" Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge "ammazzablogger". Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.In sostanza:- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla "ammazzablogger". Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure."
del 13/11/2008
"Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano...
Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete."Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..." "
del 21/11/2008
"Dall'ammazzablogger alla fottiblogger
L'Italia sta fallendo. Le famiglie arrivano alla terza settimana del mese prima. Due milioni di nuovi disoccupati entro un anno. E le nostre Marie Antoniette, prima Levi (PDmenoelle), ora Cassinelli (PDL) non hanno niente di meglio da fare che lavorare notte e giorno, PAGATI DA NOI, per mettere il bavaglio alla Rete.Appena Levi ha "dichiarato" di aver ritirato la sua proposta ammazzablogger, ecco che s'avanza Cassinelli con una nuova legge fottiblogger. La differenza è sostanziale. Se Levi ammazzava i blogger, Cassinelli prima li fotte dicendo che li salva e poi li ammazza come spiega l'articolo di Punto Informatico.Io veramente non capisco più questi politici. A quale punto di esasperazione popolare vogliono arrivare. Riusciranno a trasformare gli italiani in conigli mannari. Le aziende chiudono, i risparmi di una vita sono bruciati, tre assassinati sul lavoro al giorno. Mentre ciò avviene, questi irresponsabili discutono dell'ammazzablogger, di Villari e della sorveglianza RAI. Bisogna chiuderla la RAI insieme a Mediaset. Sono lezzo, CO2 mischiato a menzogne e a interessi privati.Questa politica è tenuta in piedi dai media. Senza chiude in un giorno. Per questo si preoccupa della Rete e tiene sotto controllo la televisione. Cassinelli, non rompere i co....ni. La Rete non ha bisogno delle tue leggi. Non ha bisogno di nessuna nuova legge. E' in buona salute e sputtana ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo le porcate del tuo partito, di Forza Italia. Non ci rappresenti, nessuno ti ha eletto.Invito i blogger a lasciare un commento alla proposta di legge di Cassinelli nel suo blog: robertocassinelli.blogspot.com o (se i vostri commenti non vengono pubblicati) una mail a: cassinelli_r@camera.itNo all'ammazzablogger. Il mandante ha cambiato nome. Da Levi a Cassinelli, ma si legge sempre Veltrusconi.Loro non molleranno mai, noi neppure."
Spero che queste informazioni siano sufficenti a far intendere quanta paura mettono milioni di cittadini INFORMATI ai politici cialtroni.
Free Blogger per una libera informazione in una democrazia avanzata!!!