giovedì 21 giugno 2018

ALZHEIMER E PSICOTERAPIA. UN APPROCCIO GESTALTICO FENOMENOLOGICAMENTE FONDATO

Il presente testo affronta il tema della cosiddetta malattia di Alzheimer dal punto di vista del benessere psichico attraverso un vertice di osservazione psicoterapeutico e non medico/neurobiologico. Alzheimer e psicoterapia sono due termini che vanno a titolare il testo poiché si ritiene che le persone con diagnosi di Disturbo neurocognitivo dovuto ad Alzheimer abbiano egual diritto a ricevere cure di tipo psicoterapeutico di qualunque altro individuo che ne possa necessitare. In un’ottica di gestione integrata dei pazienti affetti da Alzheimer, l’autore propone la propria esperienza professionale rimandando alla collaborazione fra differenti tipi di saperi e professionalità del contesto socio-sanitario nel rispetto reciproco di funzioni e ruoli. Spesso quelli che avrebbero dovuto essere semplici colloqui di sostegno “al bisogno” diventavano interventi psicoterapeutici che, puntualmente, evidenziavano un beneficio nei pazienti sia a livello psichico che comportamentale (rispetto a molti casi di agitazione psicomotoria tali interventi hanno consentito di evitare la somministrazione di farmaci al bisogno atti a sedare gli stati di agitazione stessi). In definitiva migliora la qualità della vita del paziente secondo uno standard più dignitoso. Il testo non è rivolto esclusivamente al mondo della psicoterapia e agli “addetti ai lavori” poiché il taglio fenomenologico - che fonda l’impostazione clinica dell’autore - appresenta il volume anche a tutte quelle persone (familiari, operatori del contesto socio-sanitario e caregivers) che in qualche maniera si confrontano con la malattia di Alzheimer. Attraverso l'esplicitazione dei sette fattori protettivi presi in considerazione dal Piano Nazionale Demenze, vengono inoltre forniti dei suggerimenti pratici, validati a livello sperimentale, per progettare il proprio invecchiamento cerebrale in salute.

lunedì 17 ottobre 2016

INCONTRO CON IL DALAI LAMA DEL 21 E 22 OTTOBRE 2016

Questo blog sostiene l'incontro del 21 e 22 ottobre 2016 presso Rho (MI) con il Dalai Lama. Personalmente apprezzo, in particolare, la capacità del Dalai Lama di mettersi in dialogo con chiunque e con tutte le religioni senza desideri di conversione o supremazia. Dialogare ricercando la pace e la solidarietà. Mi sembra anche una buona occasione per approfondire la conoscenza del Buddismo Tibetano, le cui premesse filosofiche e culturali sono così diverse e lontane da quelle occidentali e cristiane, in un ottica di conoscenza e reciproco rispetto.

lunedì 30 marzo 2015

CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

Gli obsoleti ospedali psichiatrici giudiziari(*) (OPG), che verso la fine degli anni ’70 hanno sostituito i vecchi “manicomi criminali”, sono stati sostituiti dalle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). Un primo triste effetto di tale riforma sembra relativo ai primi titoli dei quotidiani nazionali. Tali articoli usano la notizia relativa alla chiusura degli OPG in maniera allarmistica, fomentando la paura del diverso e richiamando la “pericolosità sociale” del folle, dimenticando che non vi è altrettanto allarmismo quando pericolosi delinquenti mafiosi vengono troppo spesso rimessi a piede libero per vizi di forma o decorrenza dei termini nonostante le innumerevoli recidive, quando personaggi politici di primo piano dissolvono ingenti risorse pubbliche per interesse privato privandone la collettività, quando bancarottieri fraudolenti vanno ai domiciliari dopo aver lasciato in mezzo a una strada numerose famiglie nè quando persone presunte sane di mente commettono un disastro ambientale inquinando un territorio e facendo ammalare ogni forma di vita al suo interno, esseri umani compresi, come per esempio accade nella tristemente nota “terra dei fuochi”. Scontata la pena - e spesso tutte queste figure possono godere di sconti di pena, attenuanti generiche o particolari – i rei succitati possono tornare nella società senza che nessuno si preoccupi della “pericolosità sociale”. Cosa determina atteggiamenti così diversi di fronte alla “pericolosità sociale” determinando un maggior accanimento verso le persone affette da disagio psichico? Forse l’ipocrisia da pennivendoli in mezzi di disinformazione di massa. Ad ogni modo alcuni plaudono a tale evento come a una vittoria di un differente modo di intendere la follia tuttavia l’impressione è che, come un tempo si passò dal “Codice Rocco”(**) agli OPG, allo stesso modo oggi si passi dagli OPG alle REMS con l’innovazione della denominazione e dei posti letto per reparto. L’entusiasmo è in parte condivisibile ma sembra che oggi in Italia, come del resto ai tempi della “riforma Basaglia”(***) (legge 180/1978), più che attestare attraverso la legiferazione un mutato atteggiamento della società rispetto alla follia - vista innovativamente quale condizione umana invece che malattia mentale da Franco Basaglia - abbia ancora una volta prevalso un atteggiamento economico-politico contraddistinto dal non destinare risorse alla cura della sofferenza mentale. Nel 1978 vennero aperte le porte degli ospedali psichiatrici tentando di coinvolgere tutta la società quale parte attiva nel processo di ri-umanizzazzione di persone de-umanizzate poiché trattate come oggetti in contesti oggettivanti seconda una presunta oggettività scientista che dimenticava lo iato tra soggetto e oggetto cioè tra il mondo della vita e l’oggetto gettato nel mondo delle cose. Ma cosa accadde a tutti coloro che non riuscirono a trovare il proprio equilibrio nella società e furono inseriti in vari generi di strutture protette? La rete territoriale auspicata da Franco Basaglia dimostrò di avere “grossi buchi” che potevano essere più o meno accentuati a seconda dei Dipartimenti di salute mentali e dei Servizi sociali presenti nei territori che prendevano in carico gli ex pazienti psichiatrici con modalità discrezionali. Lo stesso Franco Basaglia lo afferma nero su bianco ne L’istituzione negata quando scrive che “la situazione gli sfuggì di mano” poiché non ci fu un tempo adeguato per progettare un poi, il dopo. Negli ambienti politici italiani gira voce che se non avessero chiuso gli ospedali psichiatrici, che avevano bisogno di ingenti investimenti per la ristrutturazione - in quanto non a norma con la legislatura edilizia in vigore nel 1978 e per molti versi progettati(****) senza tener conto né della riabilitazione né della carta dei diritti fondamentali dell’uomo - , sarebbero stati necessari investimenti di risorse economiche che poterono venir destinati “ad altre priorità”. Quindi, purtroppo, quello che poteva apparire un improvviso ammodernamento clinico della sanità italiana esprimeva piuttosto la volontà politica di non destinare risorse alla cura della follia. Ovviamente l’ammodernamento avvenne e fu una data storica per i pazienti manicomiali ma la domanda è: quello era l’obiettivo politico? Perché se così fosse stato sarebbe stato necessario aumentare le risorse di quei servizi territoriali che dovevano diventare una rete per facilitare il reinserimento dei pazienti provenienti dagli ex ospedali psichiatrici nella società. E’ vero che oggi alcuni di quei pazienti conducono una vita libera sul territorio appoggiandosi ai dipartimenti di salute mentale (DSM), o si trovano in strutture in genere più umane e più appropriate degli ex ospedali psichiatrici, ma non bisogna mistificare la realtà per negare che, se nel 1978 si fosse colta l’opportunità per rivedere le norme che regolano il tipo di presa in carico sanitaria(*****) e la riabilitazione, forse l’esito di quella riforma avrebbe potuto dischiudere una migliore gestione della sofferenza psichica. E questo purtroppo accade anche oggi con la chiusura degli OPG. Ma che fine faranno i circa 741 detenuti che si trovavano all’interno degli ospedali psichiatrici giudiziari perché ritenuti socialmente pericolosi? Si prevede che più della metà saranno assorbiti nelle “nuove” REMS. L’unica regione pronta, alla data prestabilita del 31 marzo 2015, dovrebbe essere l’Emilia Romagna mentre altre nove regioni hanno solo individuato il sito dove aprire le nuove REMS. Fra queste la Lombardia, dove sembra che a Castiglion delle Stiviere, vicino Mantova, l’OPG diventerà REMS il giorno seguente in base a una delibera della regione. I tempi appaiono da mera sostituzione del nome nella targa d’ingresso. Le rimanenti regioni, e se la matematica non è un’opinione sono dieci, non hanno fatto nulla. E pensare che Philippe Pinel, nel 1793, quando inaugurò presso la Salpêtrière il primo manicomio della storia, pensava di liberare i folli dalle patrie galere secondo il principio che sia ingiusto equiparare il pazzo al delinquente. Per l’altra metà, le norme contenute nella nuova legge 81/2014 revocano le misure di sicurezza per quegli internati che abbiano superato il limite massimo della pena edittale che avrebbero scontato coloro che sono ritenuti in grado di intendere e volere. Questo è un punto importante. Se da una parte finalmente si fa qualcosa per evitare gli “ergastoli bianchi”, dall’altra c’è una mancata predisposizione di progetti riabilitativi in favore di tali soggetti: accanto al termine delle misure di sicurezza non sono previsti adeguati progetti di monitoraggio e sostegno in itinere una volta usciti dal percorso coatto. Quel monitoraggio che declinerebbe ulteriormente l’idea di un coinvolgimento della parte attiva della società che auspicava Franco Basaglia. E sembra difficile credere che possano occuparsene i Dipartimenti di salute mentale e i Servizi sociali, oggigiorno in periodo di spending review, mentre vedono implacabilmente e drasticamente ridotti i budget di spesa? Il nodo su cui si è concentrato il legislatore, nel passaggio da OPG a REMS, appare essere il nome del luogo (va precisato che, per poter rispondere ai requisiti strutturali del cambiamento richiesto dall’Unione europea, cambieranno anche i posti letto organizzati in reparti da massimo 20 persone) deputato alla gestione di tali soggetti invece che un cambiamento di prospettive e la predisposizione di nuove norme che strutturino percorsi riabilitativi più efficaci: solo per fare alcuni esempi, cambieranno i minutaggi di sostegno psicologico o psicoterapia giornalieri per persona? Come sarà garantito un atteggiamento più umano? In quei casi in cui il personale operante nelle sei OPG soppresse da domani verrà inserito nelle REMS in qualità di operatore, che tuttavia ha lavorato per anni in contesti che operavano secondo logiche manicomiali di internamento, saranno previsti degli appositi corsi di formazione per l’aggiornamento di tali operatori? Purtroppo anche oggi, come ai tempi della cosiddetta riforma Basaglia ma che in realtà prende il nome dell’Onorevole Orsini che la presentò, sembra che la vera difficoltà sia reperire le risorse economiche: motivo per il quale la volontà politica appare quella di evitare sanzioni economiche, dietro lo spauracchio delle multe dell’Unione europea. Si passa così frettolosamente da un sistema a un altro senza un’opportuna riflessione sul come cambiare le cose in maniera armonica ed efficace coinvolgendo(******) le varie parti chiamate in causa. NOTE: (*)Tali strutture devono la loro attuale denominazione alla legge n. 180/78 che, sancendo la definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici e la territorializzazione dell’assistenza psichiatrica, ha rivoluzionato l’approccio stesso al problema della sofferenza mentale in Italia e nel mondo. Tuttavia tale rivoluzione ha riguardato solamente gli ospedali psichiatrici lasciando inalterato il sistema dei manicomi giudiziari di cui gli OPG non sono che una versione con differente denominazione. (**)La misura di sicurezza dell’internamento in manicomio giudiziario, prevista dal “codice Rocco” all’art. 222, deve la propria elaborazione alla cosiddetta scuola positiva di diritto penale. Buona parte della legislazione penale italiana è rimasta per lungo tempo legata al nome del guardasigilli Alfredo Rocco. L'espressione "Codice Rocco" sintetizzava l'elaborazione normativa del '30 in materia penale (secondo orientamenti giuridici positivisti che andavano a riformare il “codice Zanardelli” di fine ottocento impostato secondo un orientamento giuridico più liberale) comprendendo, oltre al codice penale, il codice di procedura penale e la riforma dell'ordinamento penitenziario che in Italia era stato emanato con la legge 36/1904 (Disposizioni sui manicomi e sugli alienati. Custodia e cura degli alienati). Oggi, a seguito delle modifiche intervenute nel 1974 nel settore penitenziario e nel 1989 nel codice di rito, con tale dizione ci si riferisce al solo codice penale. Affiancando al termine codice il nome del guardasigilli del 1930 si finisce inevitabilmente con il caricare la parola "codice" di puntuali riferimenti storici e ideologici, cioè fascisti, richiamando il periodo particolare della storia in cui tale legge venne attuata. (***)Nota con tale appellativo poiché Basaglia sollevò forse per primo il problema nella società civile. Tuttavia l’appellativo è improprio poiché il primo firmatario della legge fu l’onorevole Bruno Orsini, psichiatra, militante nella democrazia cristiana. (****)In Italia, la legge 36/1904 “Disposizioni sui manicomi e sugli alienati. Custodia e cura degli alienati” istituiva i manicomi e i manicomi criminali secondo gli orientamenti giuridici dell’epoca e gli stabili che accoglievano i pazienti psicotici rispondevano ai requisiti di tale epoca. (*****)Per non parlare di quelle situazioni in cui dirigenti del sistema sanitario nazionale, troppo spesso, hanno una doppia occupazione con il secondo lavoro, magari nella provincia accanto, dove gestiscono strutture per disabili psichici del privato sociale evidenziando un conflitto d’interessi poco chiaro con il lavoro prestato presso una pubblica amministrazione (specialmente in quei casi in cui sembra che tali strutture vadano a ricreare situazioni analoghe a quelle manicomiali poiché le persone vengono internate in luoghi protetti, spesso avulsi dal mondo da cui i pazienti provengono e da quello circostante). Inoltre nel merito non esiste una legge che regoli gli invii che vengono effettuati dai Servizi sociali o dai Dipartimenti di salute mentale, obbligando a effettuare l’inserimento nell’una piuttosto che nell’altra struttura, in base a criteri di efficacia nella riabilitazione - e basterebbe una graduatoria redatta dal sistema sanitario nazionale per territori aggiornata ogni sei mesi - a medio e lungo termine. (******)Cosa che andava fatta nel redigere il testo di legge anziché indicarla negli articoli senza che i soggetti coinvolti possano esprimere le proprie perplessità proponendo eventuali modifiche alla normativa rispetto a possibili criticità.

sabato 14 giugno 2014

DONAZIONE DI SANGUE E DIRITTO ALLA PENSIONE

La legge Fornero non aveva ritenuto utili per la pensione le giornate di assenza dal lavoro per donazione di sangue. Nel rigido scenario della riforma, migliaia di lavoratori si sono trovati a un bivio: allungare la permanenza sul posto di lavoro tanto quanto le giornate impegnate per le donazioni (fino a 160 giornate), oppure rassegnarsi a una corrispondente riduzione del vitalizio. Vittorio Spinelli, nella rivista Avvenire del 6 novembre 2013, scrive: "La distrazione (o precisa volontà?) della riforma è stata superata grazie alla pressione di patronati, sindacati e di altre rappresentanze, che ha indotto Camera e Senato a confermare la validità ai fini pensionistici dei permessi lavorativi per donazioni di sangue ed emoderivati." La relativa disposizione è stata inserita nella legge 125 del 30 ottobre 2013 (legge di conversione del decreto 101 sulla Pubblica Amministrazione). Con tale legge la donazione di sangue non incide sul diritto alla pensione.

venerdì 22 febbraio 2013

SE NON NOI CHI?

Se non ora, quando? Dicevano le donne indignate qualche tempo fa...mi viene da dire oggi, invece, se non Noi, chi? Se non Noi cittadini, chi? Oggi, adesso che l'Italia è sull'orlo del baratro economico, non c'è lavoro e la disoccupazione giovanile sta toccando percentuali da record (negativo ovviamente); se non Noi chi? Cittadini sappiate che il 24 e il 25 febbraio 2013 sono due date importanti, non solo perchè ci saranno le elezioni politiche, ma precisamente perchè a queste elezioni politiche avrete l'opportunità di votare per Voi stessi! Di far eleggere dei cittadini come Voi in parlamento per esercitare una funzione di controllo più attenta allo sperperio di risorse pubbliche. Avrete l'occasione di votare un MoVimento il cui programma è stato redatto in maniera partecipativa dagli iscritti al MoVimento stesso. Il MoVimento 5 Stelle non desidera il Vostro voto e basta come fosse una delega in bianco. Beppe Grillo ha scritto una lettera ai cittadini affermando espressamente di volere i voti di coloro che intendono partecipare e impegnarsi concretamente nella gestione della cosa pubblica. E' necessario ristabilire l'impegno civile come volontariato politico e servizio alla comunità: nessuno deve rimanere indietro...in poche parole un senso di comunità contraddistinto dalla solidarietà.

domenica 2 dicembre 2012

LE PARLAMENTARIE

I cittadini italiani hanno l'opportunità di scegliere on line, esprimendo le proprie preferenze, i candidati del MoVimento 5 Stelle per le politiche ormai prossime del 2013. Sarei lieto se, in base al mio curriculum e alla mia dichirazione d'intenti (consultabili da domani sul blog di Beppe Grillo), riterrete che possa realizzare qualcosa di buono per il Paese e mi accorderete una delle tre preferenze riservate ai votanti iscritti nel MoVimento 5 Stelle al 30 settembre 2012. In alternativa sarà possibile valutare e scegliere on-line altri candidati per la propria circoscrizione, infatti ogni candidato dispone di una pagina di presentazione. Non ha imporatanza che vinca il singolo candidato ma la collettività del MoVimento 5 Stelle! Si potrà votare dalle 10:00 alle 17:00 di ognuno dei quattro giorni, ma gli orari saranno estesi nella giornata di martedì e giovedì, rispettivamente fino alle ore 21:00 (martedì) e alle 20:00 (giovedì). Ogni candidabile alle politiche nel M5S: - all'atto della propria candidatura e nel corso dell'eventuale mandato elettorale, non dovrà essere iscritto ad alcun partito politico; - non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive; - non dovrà avere assolto in precedenza più due mandati elettorali, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura; - dovrà risiedere nella circoscrizione per la quale intende avanzare la propria candidatura. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!

mercoledì 21 dicembre 2011

ALBERO DI NATALE ECOLOGICO 3





Anche quest'anno festeggio il Natale col mio abete, quello che ho "adottato" tre anni fa. Adesso è cresciuto forte e sano: a febbraio lo pianterò nel Monferrato definitivamente. Il prossimo anno acquisterò un altro abete così il Natale donerà al territorio un abete in più ogni tre anni anzichè un pezzo di plastica fatiscente!

mercoledì 27 luglio 2011

Neonicotinoidi: la moria delle api.


I neonicotinoidi non sono un nuovo genere di fumatori o di consumatori di nicotina ma bensì dei pesticidi di nuova generazione molto pericolosi per l'ambiente perchè influiscono sul processo naturale dell'impollinazione.
I pesticidi a base di neonicotinoidi sono letali per le api anche se irrorati sola volta. E questo è conclamato: infatti tali prodotti erano utilizzati anche per la concia delle sementi del mais e sono stati vietati già da qualche anno dopo i disastri negli alveari che sono stati osservati.
A oggi più di 50 prodotti diversi a base di neonicotinoidi sono stati iscritti nel registro del Ministero della Sanità (molti sono autorizzati addirittura per la "lotta integrata") per l'impiego sulle principali colture ortofrutticole, (pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, cavolo a infiorescenza, a foglia, a testa, cavolo rapa, cardo, prezzemolo, basilico, rosmarino, cerfoglio, erba cipollina, lattughe e altre insalate, fagiolo, fagiolino, pisello, porro, cipolla, carciofo, fragola, patata, frumento, orzo, erba medica, tabacco, olivo, melo, pero, pesco, susino, ciliegio, mandorlo, albicocco, arancio, clementino, mandarino, limone, pompelmo, vite), per la floricoltura e per altri impieghi collaterali (antitarme, moschicidi, antipulci), senza minimamente preoccuparsi della loro grave tossicità anche a dosi subletali sugli insetti come le api. Un fatto gravissimo in quanto importanti studi scientifici ne hanno già provato la tossicità sia a livelli acuti che cronici a dosi bassissime.
Per la cronaca le api contribuiscono in maniera determinante all'impollinazione di oltre il 225.000 specie vegetali, il 70% di quelle di interesse agricolo, il 90 % dei fruttiferi, ortaggi, ecc.
La perdita delle api non colpisce solo direttamente gli interessi degli apicoltori, ma sono il segnale di allarme per un danno ambientale dalle conseguenze inimmaginabili, come bene illustra il tossicologo olandese Tennekes nel suo ultimo lavoro: “The systemic insecticides: A disaster in the making” (Gli insetticidi sistemici: un disastro in preparazione).
Per ulteriori info, andate sul sito internet www.rfb.it/bastaveleni e sottoscrivete l'appello on line:
"L'autorizzazione all'impiego dei neonicotinoidi deve essere definitivamente revocata, per tutti gli impieghi, non solo quelli destinati alla concia del mais!"

venerdì 22 luglio 2011

E SE LE NOTIZIE LE SCEGLIESSERO I CITTADINI?



Tze Tze potrebbe rivoluzionare il mondo dell'informazione: ho spesso scritto di informazione pilotata, di mezzi di disinformazione di massa, di notizie ignorate e di notizie che - come direbbe Key Brockman nei Simpson - "proprio non so come potrebbero rientrare nella categoria delle notizie". Oggi internet e la rete possono imporre le notizie che interessano ai cittadini, almeno sul web. Internet è una tecnologia democratica che rivoluzionerà il mondo dell'informazione. Ora vi spiego come funziona Tze Tze:
"Il bottone TzeTze nel tuo blog consente ai tuoi utenti di segnalare il contenuto del tuo blog perché sia pubblicato su www.tzetze.it.
Quando un utente clicca il bottone TzeTze nel tuo blog, un estratto dell'articolo segnalato viene inserito per la pubblicazione nell'homepage di TzeTze, accompagnato da una immagine e da un link che riporta al tuo sito.
Quando un utente clicca nel tuo blog il bottone TzeTze associato a un post già pubblicato, aumenterà il numero di voti associato all'articolo".
E allora forse l'era in cui i mezzi di informazione descrivono le prodezze del cagnolino "Fuffi" mentre vengono concessi pochi secondi a eventi bellici che potrebbero coinvolgerci o pericolosi per la salute dei cittadini stanno per finire.

mercoledì 13 luglio 2011

DISCRIMINAZIONE?

Maria Pia è una bambina di 9 anni residente a Poggio Imperiale, piccolo comune vicino Foggia. Maria Pia ha un cromosoma in più nel suo genoma: è Down. La bambina è cardiopatica ma nonostante le difficoltà riesce ad andare a scuola e a vivere una vita il più possibile normale. Quando il comune di Poggio Imperiale ha organizzato la colonia estiva per i bambini delle elementari e delle medie, la madre della bimba ha tentato di iscriverla ma Maria Pia è stata rifiutata dall'assistente sociale in quanto "non idonea". A tale rifiuto la madre di Maria Pia ha tentato di opporsi andando a rivolgersi al sindaco (che è anche medico curante della famiglia) per tentare di trovare una soluzione, purtroppo senza successo.
La denuncia della madre: "E' l'ennesimo 'no' del Comune, ho anche spiegato che l'avrei accompagnata - io stessa, facendomi carico delle spese aggiuntive - per i sei giorni di colonia. Mia figlia fa una vita più o meno normale, ma viene emarginata".
Mi sembra l'ennesimo caso vergognoso di discriminazione del diverso...
Le istituzioni cittadine di Poggio Imperiale non evidenziano un esempio edificante di rispetto per la persona (perchè Maria Pia prima di essere Down è una persona), di solidarietà e di tolleranza.
Infatti l'art. 3 della Costituzione italiana recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
Mi sorge spontaneamente un dubbio: tale articolo Costituzionale vale anche per i Down? Spero sia evidente la provocatorietà della domanda!
Spero si possa trovare una soluzione che consenta a Maria Pia di andare in colonia e di vivere un importante esperienza di crescita e di sviluppo con i suoi coetanei come una bambina normale - con delle difficoltà per carità - ma senza un ulteriore appesantimento di una situazione già problematica.

martedì 5 luglio 2011

STAGE DI KICK BOXING E THAI-BOXE DEL 10 LUGLIO 2011 A TORINO


Dopo aver avuto una contagiosa esperienza agonistica nella Boxe e, più in generale negli sport a contatto pieno, ho deciso di provare a trasmettere agli altri ciò che avevo imparato a mia volta. Così ho tenuto vari corsi fin da gennaio 2004. Da luglio 2009 ho smesso di insegnare perchè mi sono trasferito a Biella...così alcuni ex allievi e qualche amico da poco conosciuto e contagiato dalla mia passione per questo sport mi hanno domandato: "Perchè non tieni uno stage? mi piacerebbe parteciparvi!". Mi hanno subito convinto ma prima ho dovuto rimettermi in forma...
Quale occasione migliore per invitare tutti coloro che mi conoscono a partecipare al mio Stage intensivo di Kick-Boxing e Thai-Boxe.
La lezione prevede una preparazione teorica e pratica in cui verranno insegnate le tecniche fondamentali del combattimento riguardanti la guardia, le parate e i colpi di pugno, calcio, gomito e ginocchia.
Lo Stage è aperto a uomini e donne esperti o che si avvicinano per la prima volta alle arti marziali ricercando tecniche efficaci di autodifesa.
Per i più esperti si lavorerà sullo sviluppo della tecnica e sulla preparazione psicologica del figther.
Luogo:
Dojo Miura
Via Aosta 7
Torino
Orari: dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Passateparola ad amici e amiche!
Vi aspetto.

mercoledì 29 giugno 2011

TUTTI IN VALSUSA DOMENICA 3 LUGLIO 2011


Ricevo e pubblico al fine di fare rete:

"Ciao a tutti,
ieri mattina è stato espugnato il presidio di Chiomonte, ma la battaglia per la difesa della democrazia e del territorio non finisce certo qui.
In Valsusa ed anche a Torino si stanno organizzando blocchi e manifestazioni.
Per domenica 3 luglio è prevista una manifestazione nazionale a Chiomonte, alla quale sarà della massima importanza partecipare in massa. I dettagli verranno presto forniti; la manifestazione partirà presumibilmente da Chiomonte, ed è meglio essere sul posto già dal mattino. Beppe è stato avvisato e ha detto che parteciperà, (...) [nel blog di Beppe Grillo] è stato pubblicato un post con una "chiamata generale" a tutti gli attivisti del MoVimento.
Invito quindi tutti i gruppi locali a dare il massimo rilievo all'evento, a pubblicarlo sui propri blog e/o Meetup, e a dare priorità all'attività di diffusione della notizia.
Consideratelo alla stregua di un terzo V-Day...........
TUTTI IN VALSUSA DOMENICA 3 LUGLIO !!!!!"

--
Giorgio Bertola
Gruppo Consiliare
MoVimento 5 Stelle
Via Alfieri 19
10121 TORINO
011-5757883 (diretto)
Skype: giorgio_bertola

lunedì 13 giugno 2011

QUESTA VOLTA HANNO VINTO GLI ITALIANI

Ciao a tutti,
oggi ho qualche speranza in più per questo paese...
ho partecipato a raccogliere le firme per i referendum sull'acqua pubblica, ho contribuito a organizzare serate informative sul nucleare, ho lavorato per fare dei banchetti informativi pro referendum...
Come me anche tanti membri attivi dei vari meetup degli Amici di Beppe Grillo sparsi per l'Italia (in particolare ringrazio gli Amici di quello di Beinasco, quello di Biella e quello di Vercelli e Valsesia)e dei vari comitati costituitesi che dopo aver tolto spazio e tempo agli affetti, al riposo e ai divertimenti sono stati ripagati dalla riuscita di questa battaglia civile fondamentale!
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!

giovedì 9 giugno 2011

RICORDATEVI DI ANDARE A VOTARE IL 12 E 13 GIUGNO 2011

Il 12 e 13 giugno 2011 si vota per 4 quesiti referendari su: acqua, nucleare e legittimo impedimento.
I seggi rimarranno aperti dalle 8:00 alle 22:00 di domenica 12 giugno e dalle 7:00 alle 15:00 di lunedì 13 giugno.


Que­sito n. 1 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica – abro­ga­zione af­fi­da­mento ser­vi­zio ad ope­ra­tori privati
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO
“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

Nota: Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le mo­da­lità di af­fi­da­mento e ge­stione dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza economica.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione attuale.




Que­sito n. 2 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica – abro­ga­zione cal­colo ta­riffa se­condo lo­gi­che di “mercato”
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?”.

Nota: Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. In que­sto caso agli elet­tori viene pro­po­sta una abro­ga­zione par­ziale della norma.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.




Que­sito n. 3 – re­fe­ren­dum ener­gia nucleare
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.

Nota: Lungo e ar­ti­co­lato il que­sito re­fe­ren­da­rio per abro­gare la norma per la “rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nu­cleare”. Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” fir­mato il 25 giu­gno 2008 e con­ver­tito in legge “con mo­di­fi­ca­zioni” il 6 ago­sto dello stesso anno. An­che que­sto que­sito è stato pre­sen­tato dall’Idv.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Italia.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.




Que­sito n. 4 – re­fe­ren­dum le­git­timo impedimento
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 4 – SCHEDA DI COLORE VERDE CHIARO
“Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?”.

Nota: Que­sto que­sito, per abro­gare la legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, è quello dalle pos­si­bili ri­per­cus­sioni po­li­ti­che più forti. A pro­porre il re­fe­ren­dum è stata l’Italia dei Va­lori. Dopo la di­chia­ra­zione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nale della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, la Corte di Cas­sa­zione ha au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svol­gi­mento del referendum.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­trari al prin­ci­pio che Pre­si­dente del con­si­glio o mi­ni­stro pos­sano de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto “scudo” nei con­fronti del si­stema giudiziario.

mercoledì 1 giugno 2011

REFERENDUM NUCLEARE: LA CASSAZIONE HA STABILITO CHE CI SARA'!


Questa volta le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione censura l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro. Il Comitato "Vota Sì per fermare il nucleare", oltre 80 associazioni a favore del referendum contro il ritorno all’atomo, plaude alla decisione della Corte, che ha arginato i trucchi e gli ipocriti "arrivederci" al nucleare e ha ricondotto la questione nell’alveo delle regole istituzionali, contro l’inaccettabile tentato scippo di democrazia.
Oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi per cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Il 12 e 13 giugno tutti al voto contro il nucleare.

domenica 22 maggio 2011

LA RETE, L'ONDA E LE AMMINISTRATIVE

Internet è una tecnologia democratica che sta cambiando il mondo.
La rete si sta iniziando a organizzare spontaneamente: l'acqua pubblica ne è un esempio in Italia. I cittadini si mobilitano e si impegnano su aspetti salienti dell'amministrazione della cosa pubblica che vanno a toccare la loro vita. Costituiscono il comitato, raccolgono le firme per il referendum, ne ottengono due su tre senza l'aiuto dei partiti. I cittadini non delegano più e ognuno si impegna per qualcosa, poi passaparola.
Nei Paesi Islamici dove le odierne rivolte gridano democrazia in paesi dove il giogo tirannico strema le popolazioni alla fame, in Spagna con gli "Indignados" che lamentano la mancanza di futuro, in Islanda dove una partitocrazia corrotta aveva mandato il Paese in default, in Svezia col "partito dei Pirati" informatici e in Italia dove, con anticipo Beppe Grillo è stato il detonatore dell'indignazione di tanti giovani cittadini a cui è stato negato il futuro, il MoVimento 5 Stelle si è costituito come un insieme di liste civiche collegate ma senza un gerarchia piramidale di qualsivoglia sorta.
Quest'onda che i vecchi partiti non comprendono si basa su concetti ormai estranei quali l'onestà, la legalità, la partecipazione, l'assenza di vertici piramidali e l'impegno civile.
Molti analisti politici affermano di non spiegarsi la sorpresa del MoVimento 5 Stelle alle amministrative 2011 ma, forse, non hanno occhio lungo per osservare cosa sta succedendo in questo momento all'estero in paesi relativamente vicini all'Italia. Non sappiamo cosa accadrà nei vari paesi nei quali l'onda si sta abbattendo, l'unica cosa certa è che si sta andando verso un cambiamento epocale del modo di intendere (e di vivere) la politica.

martedì 3 maggio 2011

MOVIMENTO 5 STELLE LIVORNO FERRARIS





Domenica 1 maggio 2011 è stata presentata alla cittadinanza la lista civica MoVimento 5 Stelle Livorno Ferraris che tenterà, durante le prossime amministrative del 15 e 16 maggio, di inoculare il virus della trasparenza anche in questo piccolo comune del vercellese.
Per l'occasione Beppe Grillo ha deviato il suo tour per sostenere i ragazzi della lista MoVimento 5 Stelle Livorno Ferraris.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!

martedì 26 aprile 2011

FUNERALI DI STATO PER VITTORIO ARRIGONI




Ricevo e pubblico: "Vittorio è un eroe della Pace. E’ un uomo che ha onorato l’Olocausto e i valori ad esso connessi. E’ un uomo che ha speso la sua vita per tentare di migliorare, per quel che poteva, la difficile situazione esistenziale dei Palestinesi assediati, vessati da una politica con connotazioni barbariche. Qui siamo in presenza di un uomo che poteva avere una vita comoda: avrebbe potuto non fare niente dalla mattina alla sera. Invece no. Ha deciso di impegnarsi in prima persona per tentare di dare speranza a quel popolo, a quei bambini.
Hanno fatto funerali di stato per i mercenari. Perchè noi pacifisti che abbiamo conosciuto e ammirato Vittorio non dobbiamo assistere alla sua celebrazione? E’ morto come un cane. Soffrendo. Per ideali di un popolo che non era nemmeno il suo. Vittorio lo amiamo perchè è l’emblema del disinteresse, dell’abnegazione. Come ha detto a sua Madre: Sarei disposto a morire per i Palestinesi.
Non è importante simpatizzare o no per i Palestinesi. E’ importante che si celebri subito la perdita per l'intera collettività italiana di un così grande e disinteressato uomo. Il suo esempio ha un valore educativo per tutti".
Eros Campofiloni

Ho inviato questo messaggio al Presidente della repubblica tramite il sito del quirinale:
https://servizi.quirinale.it/webmail

lunedì 18 aprile 2011

CORTEO ANTINUCLEARE DEL 23 APRILE 2011

Sabato 23 aprile 2011, manifestazione contro il nucleare a Trino Vercellese (VC)...insieme a Caorso una delle possibili più indicate locations per un corteo contro il nucleare!
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!