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lunedì 13 giugno 2011

QUESTA VOLTA HANNO VINTO GLI ITALIANI

Ciao a tutti,
oggi ho qualche speranza in più per questo paese...
ho partecipato a raccogliere le firme per i referendum sull'acqua pubblica, ho contribuito a organizzare serate informative sul nucleare, ho lavorato per fare dei banchetti informativi pro referendum...
Come me anche tanti membri attivi dei vari meetup degli Amici di Beppe Grillo sparsi per l'Italia (in particolare ringrazio gli Amici di quello di Beinasco, quello di Biella e quello di Vercelli e Valsesia)e dei vari comitati costituitesi che dopo aver tolto spazio e tempo agli affetti, al riposo e ai divertimenti sono stati ripagati dalla riuscita di questa battaglia civile fondamentale!
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!

giovedì 9 giugno 2011

RICORDATEVI DI ANDARE A VOTARE IL 12 E 13 GIUGNO 2011

Il 12 e 13 giugno 2011 si vota per 4 quesiti referendari su: acqua, nucleare e legittimo impedimento.
I seggi rimarranno aperti dalle 8:00 alle 22:00 di domenica 12 giugno e dalle 7:00 alle 15:00 di lunedì 13 giugno.


Que­sito n. 1 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica – abro­ga­zione af­fi­da­mento ser­vi­zio ad ope­ra­tori privati
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO
“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

Nota: Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le mo­da­lità di af­fi­da­mento e ge­stione dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza economica.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione attuale.




Que­sito n. 2 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica – abro­ga­zione cal­colo ta­riffa se­condo lo­gi­che di “mercato”
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?”.

Nota: Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. In que­sto caso agli elet­tori viene pro­po­sta una abro­ga­zione par­ziale della norma.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.




Que­sito n. 3 – re­fe­ren­dum ener­gia nucleare
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.

Nota: Lungo e ar­ti­co­lato il que­sito re­fe­ren­da­rio per abro­gare la norma per la “rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nu­cleare”. Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” fir­mato il 25 giu­gno 2008 e con­ver­tito in legge “con mo­di­fi­ca­zioni” il 6 ago­sto dello stesso anno. An­che que­sto que­sito è stato pre­sen­tato dall’Idv.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Italia.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.




Que­sito n. 4 – re­fe­ren­dum le­git­timo impedimento
Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 4 – SCHEDA DI COLORE VERDE CHIARO
“Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?”.

Nota: Que­sto que­sito, per abro­gare la legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, è quello dalle pos­si­bili ri­per­cus­sioni po­li­ti­che più forti. A pro­porre il re­fe­ren­dum è stata l’Italia dei Va­lori. Dopo la di­chia­ra­zione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nale della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, la Corte di Cas­sa­zione ha au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svol­gi­mento del referendum.
Si deve vo­tare SÌ se si è con­trari al prin­ci­pio che Pre­si­dente del con­si­glio o mi­ni­stro pos­sano de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto “scudo” nei con­fronti del si­stema giudiziario.

mercoledì 1 giugno 2011

REFERENDUM NUCLEARE: LA CASSAZIONE HA STABILITO CHE CI SARA'!


Questa volta le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione censura l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro. Il Comitato "Vota Sì per fermare il nucleare", oltre 80 associazioni a favore del referendum contro il ritorno all’atomo, plaude alla decisione della Corte, che ha arginato i trucchi e gli ipocriti "arrivederci" al nucleare e ha ricondotto la questione nell’alveo delle regole istituzionali, contro l’inaccettabile tentato scippo di democrazia.
Oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi per cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Il 12 e 13 giugno tutti al voto contro il nucleare.

martedì 29 marzo 2011

FUORI I SOLDI DALLA POLITICA A LIVORNO FERRARIS

Martedì 29 marzo 2011, presso "Le Capricciose" di via martiri della libertà 129 a Livorno Ferraris (VC), alle ore 21 il MoVimento 5 Stelle raccoglierà le firme per abbassare i costi della politica.
Partecipate numerosi.

mercoledì 9 marzo 2011

FUORI I SOLDI DALLA POLITICA A VERCELLI!


Vi aspettiamo numerosi per dimostrare in maniera concreta cosa pensano gli abitanti del territorio vercellese relativamente al divario fra gli stipendi dei cittadini comuni e quelli dei consiglieri regionali.

giovedì 3 marzo 2011

REFERENDUM E AMMINISTRATIVE

Con l'obiettivo del raggiungimento del quorum minimo di votanti nel referendum per l'acqua pubblica e contro il nucleare, attivisti di acqua e nucleare dovranno sorreggersi a vicenda (ognuno contribuirà apportando le proprie qualità singolari sviluppate nelle battaglie civili: i movimenti per l’acqua con loro maggiore organizzazione e quelli contro il nucleare con la loro maggior presa sulla popolazione). Loro dispongono di mezzi e somme di denaro quasi infinite, noi semplici cittadini comuni quasi esclusivamente del porta a porta, dei volantini autoprodotti, dei banchetti e delle assemblee paese per paese, quartiere per quartiere. La Rete di collegamento dei Comitati impegnati per i sì ai referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare, che abbiamo organizzato in questi mesi, insieme. Migliaia di attivisti che a loro volta potranno diffondere e comunicare questo messaggio. Potranno informare, socializzare, promuovere tutte le iniziative che danno vita sui territori a campagne unitarie che comprendano i temi dell’energia e dell’acqua pubblica: 3 sì referendari per la difesa dei beni comuni, per un modello alternativo di economia e società.
Il massimo sforzo va prodotto per la riuscita a Roma, per sabato 26 Marzo ore 14 piazza della Repubblica, della manifestazione nazionale " Vota sì ai referendum per l’acqua bene comune. Sì per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia”, nello stesso giorno mille iniziative locali in mille località potrebbero accompagnare la giornata di lotta con ricadute informative e mediatiche eccezionali.
Ecco alcuni appuntamenti:
- “Chernobyl day 2011” per il 26 aprile, non c’è dubbio che ad esso debba essere data anche una connotazione riguardante il sì al referendum acqua pubblica;
- il Corteo a Caorso (PC) di sabato 23 aprile, ore 15 piazza della Rocca;
- Azione immediata con Presidio sabato mattina davanti alla Prefettura di Cremona del Comitato referendario 2 sì per l’acqua bene comune e del Comitato contro il nucleare, avverso alla decisione del governo di farci votare il 12 giugno per i referendum invece dell’accorpamento per il 15 maggio.
L'unico motivo per il quale il governo non vuole accorpare amministrative e referendum, facendo così risparmiare molti soldi ai cittadini, è che la partitocrazia non vuole che venga raggiunto il quorum ai referendum.
Mostriamogli che hanno fatto male i conti e che ancora una volta, come durante il referendum contro il nucleare dell'1986, i cittadini italiani sono in grado di autoorganizzarsi sulle questioni fondamentali per esprimere in maniera pacifica e civile la propria volontà.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!