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mercoledì 9 febbraio 2011

SCORIE RADIOATTIVE

Dal sito del MoVimento 5 Stelle Piemonte: "E' risaputo che in Val di Susa la notte porta scompiglio. Non è la prima volta che le forze dell'ordine approfittano delle tenebre per mettere in atto comportamenti oppressivi e violenti con la scusa di difendere l'ordine pubblico (ricordiamo perfettamente lo sgombero del presidio di Venaus nel dicembre 2005).
La scorsa notte il passaparola e il desiderio di partecipazione hanno fatto radunare alla stazione di Condove alcuni cittadini, allertati dalla notizia dell'imminente passaggio di un treno carico di scorie radioattive provenienti da Saluggia e dirette in Francia. Tra loro anche il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Fabrizio Biolè, avvisato via telefono e giunto sul luogo per documentare gli avvenimenti.
Un bidone acceso per scaldarsi, una riunione per parlare della situazione: il tutto sotto lo stretto controllo di un imponente dispiegamento di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, Digos.
La radio annuncia il passaggio del convoglio per le 3.40.
Le forze dell'ordine si preparano, evidentemente hanno ricevuto ordini ben precisi, da eseguire indipendentemente dall'evolversi della situazione. Si forma il cordone antisommossa e avanza verso i civili, seguito dai blindati. Alle 4 i poliziotti avvicinano i civili e li spingono per farli arretrare. I civili lanciano pneumatici sui binari per protesta: è la scintilla per far partire la carica.
I civili vengono rincorsi sia sulla strada che sulla statale: inseguiti, caricati e feriti. Vengono fatti sedere tutti al freddo per terra, vengono richiesti loro i documenti e vengono segnalati. Vengono perquisiti zaini e borse. Fino alle 6.00 sono obbligati a restare fermi sulla banchina fino a nuovo ordine.
Il Consigliere e altri civili fanno riprese della carica. Fermata la ripresa video, poliziotti in borghese prendono di peso Fabrizio Biolè e, strattonandolo, lo portano verso i blindati. Alla sua richiesta spiegazioni, il poliziotto risponde : "Che cazzo..non sei mica un parlamentare con l'immunità".
E' vero: effettivamente in questi casi l'immunità ce l'ha chi brandisce il manganello e non chi ne è colpito.
Né il Consigliere né gli altri civili fermati per l'identificazione oppongono resistenza.
Alla richiesta di motivazione del fermo viene spiegato dal Commissario di Polizia che non è stato rispettato l'ordine da lui impartito...Fabrizio chiede quale ordine gli fosse stato dato, ma il poliziotto non risponde alla domanda.
Per due ore sono stai trattenuti, senza dare spiegazioni sul motivo del fermo, eventuale ora di rilascio e nome dei responsabili del fermo. Durante il fermo un Carabiniere proibisce al Consigliere di utilizzare il cellulare.
Nel frattempo 2 civili vengono perquisiti e portati via dalle forze dell'ordine in borghese.
Alle 6.00 un capo della Polizia rassicura Fabrizio Biolè sugli altri invitandolo a restare fino alla ripartenza del treno e alle 6.15 il Consigliere viene rilasciato dai Carabinieri che lo riportano tra gli altri civili circondati da 6 camionette.
Alla fine della nottata si contano 2 arresti e 27 denunce e un altro triste attacco alla democrazia."
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure!

giovedì 3 febbraio 2011

SITUAZIONE DEL NUCLEARE IN ITALIA

In seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n.33/2011 - relativa all'impianto di centrali nucleari sul suolo italiano -, per l'insediamento (o la riattivazione) di una centrale nucleare nel territorio di una data regione sarà necessario il parere referendario dei cittadini abitanti nelle Regioni stesse.
Il Piemonte, data l’elezione del governatore leghista Roberto Cota (autodichiaratosi favorevole al ritorno del nucleare), sarà farevole ad un possibile ritorno del nucleare?
E se no, Cota e Palazzo Chigi potranno imporlo valorizzando le autonomie federaliste tanto care alla lega?
...Tanto è consultivo!

mercoledì 26 gennaio 2011

30 GENNAIO 2011, BLOCCO DEL TRAFFICO A TORINO

Il 30 gennaio 2011, causa l'alto livello delle polveri sottili nell'aria - ben superiore ai limiti consentiti dall'Unione Europea nei centri abitati a tutela della salute dei cittadini - , è stato predisposto il blocco del traffico veicolare. L' "Informa ambiente" -organo di informazione dell'amministrazione comunale torinese così avvisa i cittadini: "E' confermato il blocco del traffico annunciato nei giorni scorsi per domenica 30 gennaio. Sono confermate le prescrizioni seguenti: traffico privato vietato dalle 10 alle 18; i mezzi a metano o GPL possono circolare tranne che nell'area della Ztl Centrale, dove è fatto divieto assoluto di circolazione anche per i mezzi ecologici. I veicoli elettrici possono circolare liberamente ovunque. Disponibile il testo completo dell'ordinanza n.358 che disciplina il blocco e le eventuali esenzioni. GTT comunica che, in occasione del blocco, sarà possibile acquistare un unico biglietto - urbano e suburbano - valido per tutto il giorno".
Andate a rivedere il mio blog di fine anno (2010) forse, l'amministrazione comunale, avrebbe potuto evitare questo blocco incentivando maggiormente coloro che non producono polveri sottili come i veicoli a metano che curiosamente non possono entrare nella ZTL centrale tuttavia tutti gli altri mezzi, anche se molto più inquinanti, terminata le poche ore di attivazione della ZTL possono circolare e produrre moltissime polveri sottili.
Sorge spontanea una domanda: non si rischia di diminuire le polveri sottili incentivando una politica energetica del privato cittadino con mezzi a metano e gpl? Perchè non lasciarli entrare nella zona centrale della città per incentivare il cambio di un mezzo obsoleto che anche se entrerà 8/10 ore dopo inquinerà da solo molto che più che tutte le auto a metano che potrebbero entrare in tutta la stagione?

venerdì 31 dicembre 2010

BABBO INCAZZATO 2010

Con le deliberazioni del 12 febbraio 2010 e del 27 aprile 2010 che recepiscono l'ordinanza 2547 del 28 maggio 2010, l'amministrazione comunale torinese ha istituito la nuova zone a traffico limitato: la "ZTL centrale" a decorrere dal 31 maggio 2010.
Tali provvedimenti non hanno determinato un significativo miglioramento della qualità dell'aria: infatti nonostante i PM10 siano diminuiti i livelli continuano a essere alti e già si prevede un possibile blocco del traffico nel mese di gennaio 2011.
La "ZTL centrale" è servita maggiormente a rimpinguare le casse dell'amministrazione pubblica torinese in quanto le multe dei veicoli che sbagliando si sono trovate all'interno della zona fatta divieto sono state molte a sentire le proteste di tanti cittadini.
Una politica seria di gestione energetica privata dei mezzi di locomazione dei cittadini residenti dovrebbe prevedere l'incentivazione dei mezzi bi-fuel a metano che non producono polveri sottili. Perchè allora nella "ZTL centrale" durante le poche ore di blocco del traffico possono entrare i motocicli (la cui produzione di polveri sottili è molto alta in proporzione a un autovericolo diesel o benzina) e non le auto bi-fuel a metano?
Incentivare questi tipi di mezzi potrebbe davvero spingere i cittadini a sostituire e rinnovare il proprio parco auto secondo criteri di pubblica utilità (rilanciando in parte anche l'economia cittadina) e far diminuire le polveri sottili. Forse se nella "ZTL centrale" potessero entrare anche questi mezzi oltre agli ibridi a idrogeno (mercato italiano inesistente) e ai mezzi elettrici - ancora troppo di nicchia e non confortevoli nei lunghi tragitti - le condizioni generali dell'aria sarebbero migliori perchè tutti quei cittadini che fermi durante il blocco continuano a usare gli autoveicoli diesel, euro1 ed euro2 sostituirebbero il loro mezzo con uno che non produce polveri sottili.
Le misure prese dall'amministrazione comunale torinese sembrano insufficenti e rispondenti a criteri di cassa poichè se guardiamo le principali città del nord Europa ci si accorge che le misure serie per tamponare l'emergenza-smog sono altre.