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martedì 6 aprile 2010

PILLOLA Ru486


Sfavorevoli o favorevoli all'aborto? Cosa significa che uno è favorevole all'aborto? Forse lo sono ma non in questi termini: sono favorevole alla possibilità di abortire perchè tanto ciò avverebbe ugualmente con la sola differenza che se ne occuperebbero macellai senza scrupoli improvvisati a medici e criminalità in genere con gravi rischi sia per le donne che per i feti.
La riflessione sull'aborto pone in essere il solito problema nell'approcciarsi a questi argomenti: tutti vogliono decidere per gli altri quando si tratta di decisioni personali. A ogni modo è necessario garantire alle donne che desiderano abortire - per i più svariati motivi - la possibilità di farlo con i più alti ritrovati della scienza senza subire le pressioni della società su scelte che riguardano aspetti intimi della soggettività quali quelli materni.
Per quanto riguarda la pillola Ru486, tale medicinale fa parte di una politica sanitaria adottata a livello nazionale.
Inoltre va potenziata la possibilità di un supporto psicologico non fossilizzato su posizioni preconcette in modo tale da essere funzionale a scelte più consapevoli. Spesso oggi i consultori che affrontano tali problematiche si suddividono in favorevoli e contrari (con operatori obiettori di coscienza che fanno ostruzione).
Non si tratta di essere favorevoli o contrari: si tratta di rispettare l'alterità e consentire a ognuno di esprimersi secondo la propria volontà su scelte e condotte squisitamente personali. Dopodichè ognuno decida secondo la propria coscienza per sè stesso senza pretendere di imporre agli altri la propria volontà.

mercoledì 22 aprile 2009

IL MACABRO SCHERZO




A che distanza saremo dall'inceneritore? Gli effetti sulla salute si percepiranno nel raggio di 25Km, lo sapevate? RIcorduiamoci che gli effetti dell'inceneritore del Gerbido si sentiranno in quasi tutta Torino e fino alle pendici della collina. E lo sapevate che hanno già calcolato i morti, chi si ammalerà e poi guarirà nonchè i costi economici?
Una politica seria della gestione dei rifiuti comincia nel pensare il rifiuto una ricchezza: un materiale cioè che può essere materia prima per un altro utilizzo. Tutto ciò che non può essere riutilizzato e diventa rifiuto è un errore del sistema produttivo e dovrebbe essere vietato. Pensiamo alla Germania nei primi anni ottanta hanno adottato i termovalorizzatori che oggi sono quasi tutti dismessi, sapete il perchè? Perchè loro i rifiuti li dividono con macchinari all'uopo e le materie prime ricavate diventano una ricchezza. Provate a pensare a quando, durante l'emergenza rifiuti a Napoli, mandavamo loro i nostri rifiuti...prima li pagavamo per prendere i rifiuti indifferenziati, poi per comprare le materie prime dopo averle differenziati. Siamo degli ottimi clienti noi italiani...è sempre convinti di fregare tutti col ghigno e l'ignoranza dei nostri onorevoli.
Un punto fondamentale per ottenere la partecipazione dei cittadini in queste che sono vere e proprie attività economiche è quello di valutare - anche se pochissimo - il rifiuto differenziato perchè essa è una tappa per comprendere che un rifiuto differenziato è qualcosa che ha un grande valore per l'economia, per l'ambiente e per la nostra salute.
Dovete sapere che un progetto di ricerca della Commissione Europea, che si chiama ExternE (Externalities of Energy), ha quantificato in modo molto preciso i costi dei danni all’ambiente ed alla salute derivanti da una qualunque fonte emissiva.
Questi costi, in Europa, sono attualmente valutati da 3 a 5 volte minori che negli USA, ma è importante che venga riconosciuto che una centrale elettrica, una discarica, un inceneritore, un cementificio, ecc. provocano danni, che hanno, oltre a un costo economico ben quantificabile anche costi in termini di sofferenza umana.
La società che stava costruendo l’inceneritore del Gerbido, nel 2003 ha commissionato uno studio in collaborazione con il Politecnico di Torino che ha redatto una tabella dei costi in euro delle malattie previste.
Malattie e costi sono stati riassunti in una tabella che, a ragion veduta, si potrebbe definire il tariffario del cancrovalorizzatore.
Non è un macabro scherzo, è un documento del Politecnico di Torino.
Poi Sergio Chiamparino, Angela Massaglia ed Erika Elena Faienza dicono che l’inceneritore sarà sicuro.


mercoledì 15 aprile 2009

INCENERITORE DEL GERBIDO




Sabato 14 marzo scorso, Legambiente Piemonte ed il Comitato Settimo non incenerire, al Politecnico di Torino, hanno spiegato che gli amministratori locali, anche sulla scorta dello studio portato avanti dal Politecico stesso, stanno ammettendo che il secondo inceneritore di Settimo Torinese e' assolutamente inutile. Questo primo ottimo risultato, non deve distrarci dall'obbiettivo ultimo: impedire la costruzione del Gerbido, essendo inutile anch'esso. Sul versante Gerbido, come ricorderete, la seconda classificata al bando per la costruzione dell'impianto, fece ricorso. Ebbene il Consiglio di Stato a Roma, le ha dato definitivamente ragione. Ecco cosa potrebbe accadere: rifare il bando (molto probabile), affidare i lavori alla seconda classificata (in questo caso farebbe ricorso la vincitrice), lasciare i lavori alla prima e saldare la seconda con accordo economico (improbabile, in quanto strada gia' tentata e fallita). Dietro tutti questi intrecci, evidenziamo anche la resa dei conti, per le responsabilita' di questo ritardo (rifare la gara, comporta da 6 mesi ad un anno). Ricordiamo che la chiusura di Basse di Stura (prevista per fine anno), e la totale miopia ad affidare tutto all'inceneritore del Gerbido, mette Torino e Provincia in allarme rifiuti. Non ci sono discariche disponibili per accogliere i nostri rifiuti.