giovedì 21 giugno 2018

ALZHEIMER E PSICOTERAPIA. UN APPROCCIO GESTALTICO FENOMENOLOGICAMENTE FONDATO

Il presente testo affronta il tema della cosiddetta malattia di Alzheimer dal punto di vista del benessere psichico attraverso un vertice di osservazione psicoterapeutico e non medico/neurobiologico. Alzheimer e psicoterapia sono due termini che vanno a titolare il testo poiché si ritiene che le persone con diagnosi di Disturbo neurocognitivo dovuto ad Alzheimer abbiano egual diritto a ricevere cure di tipo psicoterapeutico di qualunque altro individuo che ne possa necessitare. In un’ottica di gestione integrata dei pazienti affetti da Alzheimer, l’autore propone la propria esperienza professionale rimandando alla collaborazione fra differenti tipi di saperi e professionalità del contesto socio-sanitario nel rispetto reciproco di funzioni e ruoli. Spesso quelli che avrebbero dovuto essere semplici colloqui di sostegno “al bisogno” diventavano interventi psicoterapeutici che, puntualmente, evidenziavano un beneficio nei pazienti sia a livello psichico che comportamentale (rispetto a molti casi di agitazione psicomotoria tali interventi hanno consentito di evitare la somministrazione di farmaci al bisogno atti a sedare gli stati di agitazione stessi). In definitiva migliora la qualità della vita del paziente secondo uno standard più dignitoso. Il testo non è rivolto esclusivamente al mondo della psicoterapia e agli “addetti ai lavori” poiché il taglio fenomenologico - che fonda l’impostazione clinica dell’autore - appresenta il volume anche a tutte quelle persone (familiari, operatori del contesto socio-sanitario e caregivers) che in qualche maniera si confrontano con la malattia di Alzheimer. Attraverso l'esplicitazione dei sette fattori protettivi presi in considerazione dal Piano Nazionale Demenze, vengono inoltre forniti dei suggerimenti pratici, validati a livello sperimentale, per progettare il proprio invecchiamento cerebrale in salute.